Specializzazione e social network: la nuova strada del Recruiting

Le società di ricerca e selezione del personale puntano sempre di più su soluzioni mirate, con recruiter in grado di far parlare la stessa lingua dei candidati. Il classico database con i curriculum? Può essere sostituito dai social media. E le candidature possono diventare dei video. Senza tuttavia lasciarsi andare a una disintermediazione completa: l’aspetto umano conta ancora. L’unico obiettivo universale è rendere le procedure più veloci ed efficaci, per investire il tempo risparmiato in Employer branding.

Recruiter affiancati da professionisti del settore

Fare employer branding durante i processi di recruiting è appunto la missione di R-Everse. La società che si occupa di Ricerca e Selezione ha messo a punto un metodo “collaborativo” che permette all’azienda cliente di ricevere profili in linea con le proprie richieste e, allo stesso tempo, di fornire ai selezionati una buona candidate experience: R-Everse consente infatti al candidato di interfacciarsi con una persona che fa il suo stesso lavoro, e questo conforta e accresce la fiducia nei confronti dell’azienda. A spiegarne il funzionamento nei dettagli è Alessandro Raguseo, CoFounder di R-Everse insieme con Daniele Bacchi.

Innanzitutto la ‘caccia’ al candidato ideale è tutta digitale. Il primo passaggio viene svolto dal loro software, Hound (letteralmente “segugio” ): è lui a “seguire le tracce dell’ipotetico candidato”, come lo definisce Raguseo, per scovarlo su Linkedln oppure su forum e siti specializzati del settore. Il software gestisce in autonomia quei passaggi cui la presenza di un umano non darebbe alcun valore aggiunto: la connessione, il follow up, la ricerca di un canale diverso se il primo non ha dato riscontri, la prima mail e cosi via. A questo punto entra in gioco il cacciatore ‘umano’, lo scout R-Everse può contare su 450 professionisti esterni specializzati nella stessa area funzionale del profilo ricercato, ma con un livello di anzianità più elevato. “In pratica, un tecnico che valuta un altro tecnico”. Gli scout affiancano i recruiter di R-Everse nel preparare la job description, nel comprendere al meglio i trend del settore, nell’individuare il bacino da cui selezionare i profili, ma soprattutto nel condurre le interviste, in modo da accertare le reali competenze tecniche dei candidati.

I settori in cui R-Everse funziona meglio sono proprio quelli in cui si fa più fatica a trovare persone specializzate: IT, Sales, Finanza, Produzione e Healthcare. “Lavoravamo nell’ambito del recruiting da tanti anni e ci rendevamo conto di quanto fosse un ambiente spesso troppo chiuso e autoreferenziale. Cosi abbiamo scelto di essere ‘ignoranti’ e di farci affiancare dai professionisti dei diversi settori per trovare sempre 1 profili più adeguati per il cliente” , conclude Raguseo.

Fonte: cartacea.